lunedì 21 gennaio 2019

I cantanti che piacciono oggi


Sono sempre stata una persona che si è impegnata in tutto ciò che era necessario fare. Da bambina e ragazza mi impegnavo a scuola, prima ancora di terminare gli studi ho lavorato con piccole supplenze o lezioni di pianoforte in una scuola privata, ho cominciato ad insegnare nella scuola pubblica all’età di ventun anni e non ho ancora smesso. A casa non ho la domestica e svolgo personalmente tutte le faccende, dalla preparazione dei cibi alle pulizie, e ho assistito per anni i miei genitori durante la malattia, fino alla morte.  

Scrivo questo per farvi capire che, per una persona come me, con un forte senso del dovere, trasmesso anche a mio figlio, e che si è guadagnata “con il sudore della fronte” tutto ciò che di buono ha ottenuto dalla vita, l’idea di incensare persone che non fanno assolutamente nulla e si vantano di essere dei parassiti che si arricchiscono alle mie spalle e a tutte quelle delle persone oneste come me, non fa assolutamente piacere, anzi, mi rende parecchio nervosa.

E’ il caso di alcuni presunti cantanti che spopolano oggi su youtube ed i social in generale e che si arricchiscono con i famosi “like” e le visualizzazioni che i nostri ragazzi, e non solo, prodigano loro a piene mani.
Fino a due anni fa ero una prof. comprensiva, che cercava di capire i gusti dei suoi alunni, ascoltava le loro proposte e, quando possibile, cercava di adattare alcuni brani moderni alle possibilità del flauto dolce, in modo da dare la soddisfazione ai ragazzi di suonare le melodie dei loro tempi e dei loro idoli. Tra gli ultimi brani posso annoverare canzoni portate al successo da Alvaro Soler, Robbie Williams, Adele ecc…ma poi i gusti dei ragazzi sono cambiati ed è arrivato lui, Bello figo.


Paul Yaboah, questo il suo vero nome, è arrivato in Italia dal Ghana nel 2004 ed è passato in pochi anni dall'anonimato alla popolarità
Il caso di Bello Figo è esploso con la pubblicazione a ottobre 2016 del brano "Non pago l'affitto" dove il rapper ( secondo quanto afferma) ha voluto prendere in giro tutti i luoghi comuni degli immigrati in un brano che, per alcuni, è invece diventato un inno alla criminalità e un insulto agli italiani. 
La prima volta che i miei alunni mi hanno proposto di ascoltare il loro idolo, di cui non conoscevo affatto l’esistenza, mi sono trovata di fronte alle parole di una persona che afferma di non voler lavorare, di non volere pagare l’affitto, di volersi divertire alle spese dei suoi fans, prendendo solo  le donne bianche come amanti e come oggetti e dormendo esculsivamente in alberghi a quattro stelle, sempre pagati da noi, ovviamente.
Vi risparmio i termini esatti, per rispetto alla vostra educazione. 

Quando l’ho sentito, ho posto il mio categorico veto. “Non proponetemi mai più di ascoltare questa canzone! Mi sento offesa e dovreste provare lo stesso anche voi! Ma come? Noi siamo persone che lavoriamo, fatichiamo, ce la mettiamo tutta per tirare avanti e dobbiamo rendere la vita facile ad un tipo che, chiaramente, ci deride e si fa mantenere a sbafo?”

Bloccato Bello Figo, è saltato fuori Sfera Ebbasta, noto rapper che ho sentito nominare in occasione della morte di sei persone nella discoteca di Corinaldo. Non ho voluto neanche sentirne parlare, potete immaginare perché (e ci sono fior di genitori che hanno accompagnato i loro figli minorenni in discoteca ad ascoltare questo bel personaggio!)


La settimana scorsa però, il classico Pierino, che cerchiamo di contenere con tutta la pazienza possibile per evitare che combini marachelle troppo grosse, si è lamentato perché non faccio mai ascoltare alla classe le canzoni moderne e, soprattutto, non prendo mai in considerazione le sue proposte. Gli ho fatto notare con gentilezza che, lui per primo, non fa nulla per venirmi incontro: non apre un libro, non ascolta una parola, chiacchiera in continuazione ma ….visto che, ultimamente, si è comportato un pochino meglio e non  ha disturbato le lezioni, potevo  provare ad accontentarlo permettendogli di scegliere una canzone e proporla ai compagni. “Mi raccomando però! Che sia decente e che si possa ascoltare insieme, magari anche cantandola!”
Tutto felice si è avvicinato alla LIM  e chi ha cercato? I buon, vecchio, Bello figo!
Ancora una volta ho cercato di dargli fiducia, chissà, magari, nel frattempo, il cantante poteva essere migliorato! Ho buttato un occhio sul titolo e mi sono cadute le braccia: “Io skopo tutti i giorni!”

Non sono ancora così rimbambita da pensare che la k nel termine possa cambiarne la sostanza. Ho subito bloccato il video, prima ancora che cominciasse ed ho espresso tutta la mia disapprovazione al ragazzo, che si è subito giustificato dicendo che non era un’idea sua.

Tornata a casa, per curiosità, ho controllato il testo, e anche questo, per decenza, ve lo risparmio, poiché nemmeno io riesco a leggerlo senza inorridire.

Ecco, questi sono gli idoli dei giovanissimi di oggi. Non tutti, per fortuna, ma una buona parte. I ragazzi trovano difficoltà ad imparare le materie di studio, ma sanno a memoria tutti i testi di questi bei personaggi e li vedono come degli esempi, perché si sono arricchiti senza impegno e fatica, pertanto sono i veri furbi! I genitori, per farli felici, li accontentano e li accompagnano persino ai loro concerti. Di questo passo, dove andremo a finire?

Voglio andare in pensioneeeeeee!

10 commenti:

  1. Nessuna intenzione di conferire un valore a testi come questi. Ma vorrei aggiungere alcuni spunti di riflessione.
    1. A suo tempo (ai miei tempi) c'erano canzoni che per gli adulti erano assolutamente inaccettabili. Penso all'Avvelenata di Guccini, ma molte ne vennero, infarcite di parolacce e di concetti inaccettabili. Penso a Kamikaze della Rettore, che esaltava il suicidio. Tutte canzoni che noi ragazzini adoravamo perché ci permettevano di cantare ad alta voce ciò che non ci era permesso.
    2. questi testi (tranne il primo che a mio parere è a livello dell'avvelenata, e ripete una serie di assurdità fatte passare per reali, come se fossero vere, in un vero sfottò verso quel tipo di pensiero) sono invece un vero modello negativo, e si va un po' oltre la sola ribellione. Personalmente ciò che trovo terribile è l'immagine della donna, reificata, trasformata in bambola gonfiabile di carne, che non merita alcun rispetto. E su questo invece molto ci sarebbe da dire alle nuove generazioni, cresciute a pane e porno sul web. Ragazzini e ragazzine esposti a prodotti assolutamente inadatti alle menti giovani (ma anche a quelle adulte, mi viene da dire, e non per una questione di puritanesimo) e a cui non viene insegnata la differenza tra sesso patologico, pura valvola di sfogo fisica, e sesso unito all'affetto, in cui si può ritrovare un po' di quella fiducia verso l'altro che ci permette di riposare dalla solitudine profonda a cui siamo destinati. Insomma, un sacco di cose su cui lavorare, su cui aprire finestre, senza abbandonare ragazzini vulnerabili all'esposizione di concetti e disvalori tanto beceri. (Si è capito che pure io lavoro con loro? :-D )

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    1. Ma! Paragonare Guccini a Bello Figo non mi riesce proprio. E nemmeno la Rettore. Secondo alcuni «Bello Figo ironizza, provocatoriamente, sugli stereotipi razzisti nel nostro Paese: il migrante che non paga l’affitto perché vive in un hotel a 4 stelle, non lavora perché vive a spese dello Stato e si porta a letto la donna bianca»
      Ora, ammettiamo pure che ironizzi, ma i ragazzi mi spiegano che è arrivato qui in aereo ( quindi non sul barcone) e che è effettivamente ricco, perciò non mi sembra proprio il caso che venga a sbatterci in faccia la sua ricchezza, ottenuta con le nostre visualizzazioni del suo rap sgangherato. Il nuovo brano poi, pieno di riferimenti sessuali in cui la donna è rappresentata come un oggetto a sua disposizione, non depone proprio a favore delle capacità di questo personaggio, piuttosto alla presunzione e alla volgarità. Non si sente mai in radio, dove c'è un minimo di selezione, ma solo su youtube, dove si trova veramente di tutto e di più.
      Comunque io la mia bella predica in classe l'ho fatta. I compagni sembrano darmi ragione, il Pierino in questione pensa che io non sopporti questo personaggio perché è di colore. In fondo un po' razzista lo sono: per tutte quelle persone che, di qualsiasi colore, non hanno voglia di fare nulla e cercano di vivere, come parassiti, alle spalle di chi lavora e si guadagna la pagnotta con il sudore della fronte.
      Ciao collega!

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    2. Lungi da me l'idea di paragonare i prodotti di Guccini con quelli di Bellofigo (magari la Rettore sì :-) ), ma confrontavo la reazione del mondo adulto di fronte a prodotti di una "sottocultura" (passami il termine) giovanile. Io lessi quella scemenza di "Porci con le ali", eppure son qui e sicuramente non lo consiglierei a nessuno. Ascoltai musica che osannava la droga, e non ne ho mai fatto uso. Pochi giorni fa chiesi a un ragazzino che ascoltava queste scemenze: "Ma tu ascolti i testi?" "sì" "E ti piacciono?" "Sì" "Ma sai cosa sono le canne e ..." "No, quello non lo capisco". :-D Beata gioventù

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    3. Beh, io posso capire i giovani. Sono un po' come le pecorelle che vanno dietro alle altre. Se la moda è quella bisogna seguirla, per non essere una voce fuori dal coro. Io un po' cerco di accontentarli, ogni tanto mi interesso dei loro gusti...ma sentire "Io skopo tutti i giorni" di Bello Figo in classe proprio non è possibile. Rischio la denuncia! :D

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  2. Cara Kat, leggerti e pensare alle sberle prese (soprattutto da mia madre) m'ha fatto ricordare che la famiglia esisteva. Ora i genitori (fortunatamente non tutti, ma tanti si) sono gli zerbini dei figli. E per paura di perderli creano le premesse per distruggerne l'esistenza prima che la loro vita inizi.
    Che i figli vadano a scuola è giusto. Rimandare a scuola i genitori ancor più e chiedere loro, in future elezioni, voti (tanti voti) a favore di cultura e lavoro. Un abbraccio. Leggerti è sempre un piacere.

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    1. Hai proprio ragione Banzai43. Forse dovrebbero tornare a scuola anche i genitori! Abbraccio ricambiato e grazie!

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  3. Ci sono testi orribili.
    A volte inqualificabili.
    Diseducativi.
    Sono la zia di una 14enne che impazzisce per questa roba qua, eppure ha un padre musicista, batterista nonché jazzista, una madre che canta in un coro blues, lei stessa ha una voce bellissima ed è nell'orchestra neonascente di un laboratorio molto serio, dove impara flauto traverso.
    E allora, come si fa? Ha anche questo lato! Impara i testi in un attimo: se sapesse con la stessa precisione la storia sarebbe un genio! E' il piacere della trasgressione? Lo sdoganamento della parolaccia? La voglia di stupire per categorie negative?
    Kate, non lo so. Allora sto zitta e aspetto, aspetto che passi, perché forse a darle addosso metto la coroncina di eroe-vittima al Bellofigo di turno. E riempio la casa di 'altra' musica, così, senza parere....
    Un abbraccio
    zena

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    1. Ahahah! Anche i miei alunni sanno a memoria i testi di questi personaggi e poi sembrano non riuscire a memorizzare nemmeno due righe di storia o di una regola! Seguono la massa e non possono comportarsi in modo diverso dal gruppo, pena l'esclusione. Però l'ultima canzone di Bello figo non contiene parolacce, ma vere e proprie scene di sesso da bordello e non si può proprio sentire in classe!
      Come tutte le mode passerà...nel frattempo io censuro eheheheh!
      Abbraccio ricambiato!

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  4. Ho provato la tua stessa triste desolazione. È sicuramente una forma di ribellione che, ahimè, danneggia i ragazzi molto più di ciò che credono. Del resto in una società disposta a tollerare tutto non ci si stupisce che l'asticella della decenza venga abbassata sempre di più per far parlare di se ed assicurarsi un posto al sole...
    Buona serata.

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    1. Non saprei dire se sia una forma di ribellione o, piuttosto, un modo per adeguarsi al gruppo. Spesso i ragazzi mi dicono di non apprezzare questo tipo di personaggi e le loro canzoni ma, di fronte ai compagni, fanno finta di gradirli, per adeguarsi ai gusti della massa.In un modo o nell'altro questi personaggi ignoranti e maleducati riescono a farla franca e a diventare famosi, alla faccia di tanti altri altri che studiano e fanno molti sacrifici per raggiungere buoni risultati nella vita.

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