Buona Pasqua a tutti! Auguri di cuore!
sabato 4 aprile 2026
martedì 24 marzo 2026
Un incontro inaspettato per Terry.
Terry, il mio cagnolino quattordicenne, da sempre detesta i gatti, perlomeno quelli del vicino che osano passare nel nostro cortile. Appena ne avvista uno, si lancia al suo inseguimento con tutta la velocità delle sue zampette, mentre abbaia a gran voce, manifestando tutto il suo disappunto per quella intrusione nel suo territorio. Il povero gatto comincia a correre, si arrampica velocissimo sul muretto che divide le due proprietà e si affretta a sparire all’orizzonte, perché solo così Terry smetterà di tormentarlo con i suoi latrati. È una scena che si ripete da molti anni, oramai!
Quando siamo fuori
casa, però, tutto questo non succede. Quando capita che si incontrino, i due
animali si limitano ad ignorarsi a vicenda. Qualche volta i felini arruffano il
pelo e soffiano, ma Terry non si fa intimidire e va dritto per la sua strada.
Insomma, lui sa di non avere diritti su quei territori e sta nel suo. Si
avvicina soltanto agli umani che gli fanno le coccole e agli altri cani.
Qualche giorno fa, ci è capitato di trovarci in un vivaio.
Mio marito voleva acquistare delle piantine e Terry ed io abbiamo bighellonato
in mezzo ai fiori. Poi ci siamo fermati ad aspettare mio marito, intento a
pagare alla cassa e, proprio davanti a noi, a circa due metri di distanza, è
apparso un bel gatto rosso. O era una gatta? Terry era seduto, immobile come
una statua. Il micio ci voltava le spalle. Poi si è girato e ha guardato il cane.
Il suo sguardo si è illuminato. Sembrava avesse visto un’apparizione
celestiale. È possibile che un gatto sorrida? A me è sembrato proprio di sì.
Aveva gli occhi di chi incontra, pieno di gioia, un suo vecchio amico, o quelli
di chi viene colpito da un colpo di fulmine per la creatura dei suoi sogni.
Si è incamminato verso Terry con aria fiduciosa e la classica
coda dritta dei gatti felici e, in quel momento, ho pensato veramente di tutto. “Terry
parte alla rincorsa del gatto in mezzo al dedalo di vasi fioriti e succede un
disastro; Terry ringhia e il gatto lo graffia facendolo sanguinare… Ero come
paralizzata.
Il gatto (ma è molto probabile che fosse una gatta, visto l’atteggiamento)
si avvicinato/a ed ha appoggiato teneramente il suo nasino su quello del cane.
In pratica, a modo loro, si sono baciati. Poi, non contento/a, ha fatto un
giretto di osservazione intorno al cane e gli ha annusato il sederino. Terry
non ha fatto una piega. Ancora uno strofinamento di nasi…
Poi è arrivato mio marito e siamo tornati a casa. Io ero
ancora esterrefatta e, solo allora, mi veniva in mente che avrei potuto
immortalare la scena con una fotografia. Ma nel momento clou ero stata troppo
presa ad osservare la scena per pensare al cellulare!
In compenso, ho ricostruito un’immagine simile con l’uso dell’AI.
Tutto è bene quel che finisce bene e, con il mio cagnolino,
si finisce sempre per ricevere qualche sorpresa!
sabato 21 marzo 2026
Cos'è la felicità?
Da un po’ di tempo pare che, ogni giorno, sia utile per festeggiare qualcosa: non più solo la mamma o il papà, ma anche i nonni, il cane, il gatto, il single, la famiglia, la torta…insomma, di tutto e di più. Io non seguo queste mode, ma ho un’amica che scrive per un giornale locale e che provvede a mandarmi i suoi articoli su ogni argomento, rendendomi aggiornata in materia. Qualche giorno fa mi ha chiesto di mandarle una frase sulla felicità, e così ho scoperto che, proprio oggi, sia la giornata in cui si festeggia la felicità.
Per il suo articolo, dove ha raccolto ben cinquantasei frasi
da altrettante persone diverse, io ho dato queste definizioni:
“È l’amore ricambiato, il raggiungimento di un obiettivo a
lungo atteso, il sorriso di un figlio, la bellezza di un tramonto, la
realizzazione di un sogno”.
Tra gli altri commenti, posso elencarvene alcuni più
significativi:
“Non è una cosa da possedere, ma una via da percorrere,
seminando amore. A volte la trovi dove non penseresti, nella debolezza, nella
fragilità, nel dono di un sorriso… Cosa c’è di più bello del ricevere e donare amore?”
– scrive una suora.
“Avere la salute, incoraggiare i miei figli ad impegnarsi per
raggiungere i loro obiettivi. È poter svolgere il lavoro che amo: insegnare ai
miei bambini a scoprire il mondo e ad accettare le diversità e capire che
ognuno è unico e speciale!» - scrive una mamma.
“Una penna che si regge senza il bisogno della mia mano,
perché quando sono felice scrivo senza sforzo e scrivo le cose più belle” –
scrive una scrittrice.
“Sentirsi parte di una comunità, sentire che ogni giorno non
cammini da solo, che puoi fare la tua parte per essere utile ad essa, ma che
nello stesso tempo hai grande bisogno di coloro che compongo la tua comunità” –
scrive il sindaco.
“La felicità è una grande conquista. La conquisti con il
lavoro, seminando fiducia, creando rapporti personali unici. Ciò crea un
benessere di cui devi essere grato” - scrive un uomo.
“Ricevere una cartella clinica con scritto: è perfettamente
guarito e sano come un pesce” – scrive un anziano.
“Donare un sorriso a chi è in un “momento no” con l’ascolto,
una parola, un caffè, la presenza o semplicemente con “io ci sono per te” –
scrive una signora.
Da tutto questo si evince che la felicità sia un concetto
molto personale, che si riesce a raggiungere spesso in momenti inaspettati e
che dipende anche molto dai desideri e dalle aspettative di ciascuno di noi. La
felicità è spesso breve, ma può lasciare il posto ad una più duratura serenità,
che rappresenta la maggiore speranza di ciascuno di noi.
Spesso la felicità si riflette da una persona all’altra. A
volte, per esempio, quando mio figlio viene a trovarmi e lo guardo girare per
casa canticchiando, capisco che si senta felice e, a mia volta, mi sento
invadere da una grande gioia. Allo stesso modo, quando vedo il mio cane entusiasta
di salire in macchina con noi per andare a fare una passeggiata, mi sento
felice perché so che siamo noi i responsabili di questo suo umore. È molto
bello riuscire a rendere felice qualcun altro, soprattutto alla mia età, quando
non si hanno più traguardi da raggiungere, ma si guarda con speranza ai sogni
che possono ancora realizzarsi per chi amiamo.
Felicità è anche un incontro inaspettato con un amico/a di
vecchia data o, come nel mio caso, con un ex allievo/a di tanti anni fa, che
ancora si dimostra contento/a di rivedermi e addirittura si ricorda i brani
suonati durante le mie ore di lezione dieci, venti, trenta, quarant’anni fa.
Apprendere di non essere stata dimenticata, di aver lasciato un segno in quella
persona ormai adulta, mi dà tanta felicità.
E voi, cosa ne pensate?
NB. Spunti tratti dall’articolo di Silvia Gullino su lavocedialba.it del 20/03/2026
domenica 8 febbraio 2026
Quattordici anni per il nostro cagnolino!
Oggi toccano gli auguri al piccolino di casa. Terry,
il nostro volpino, compie 14 anni! Il veterinario ci ha detto che, grosso modo,
si potrebbe paragonare ad un essere umano di circa ottant’anni. Lui,
naturalmente, non lo sa, e crede di essere molto più giovane, comportandosi di
conseguenza: corre, rincorre la pallina, salta e ci prova con tutte le
cagnoline. Con alcune balla persino, come potete vedere da una foto. Loro
sarebbero pure consenzienti, ma i padroni non ne vogliono sapere di “aumentare la
famiglia”, le trascinano via e il poveretto si ritrova sempre a bocca asciutta.
Per il resto, lo si può considerare un cane “da viaggio e da
vita mondana”, infatti ama moltissimo viaggiare in automobile e andare al bar a
farsi coccolare dai vicini di tavolo. A casa abbaia spesso e volentieri ma,
varcato il cancello, si trasforma di colpo e ammutolisce. Fuori casa, infatti,
non apre mai bocca, tutto preso ad osservarsi intorno, ad annusare per terra e
a conoscere i suoi simili e le persone. E’ incredibile quanto un cane possa
favorire la socializzazione anche tra noi umani! Si avvicina a tutti i suoi
simili per conoscerli e ci tocca fare altrettanto con i loro padroni, senza
contare quando “sorride”, nei vari locali che frequentiamo, alle persone che
gli stanno intorno, spingendole a chiederci di poterlo accarezzare. Si finisce
sempre per instaurare un dialogo!
A noi regala ogni giorno tanto amore. Ci segue ovunque come
un’ombra e il massimo della soddisfazione lo manifesta quando può trovarsi, con
entrambi, nella stessa stanza o in macchina. Insomma, tiene veramente in grande
conto all’unione familiare e la sua espressione sembra proprio quella di un
animale che ride di felicità!
Per il suo compleanno gli abbiamo comprato tante scatolette
di pappa e dei dolcetti nuovi.
Ora bando alle ciance. Buon Compleanno Terry! Tanti Auguri!
Vederti così sorridente fa bene al cuore.
giovedì 15 gennaio 2026
Un po' di musica con Mozart!
Ormai ho capito che non potrò più pubblicare, né su Youtube, né sui social in generale, brani musicali un po’ moderni, per via dei diritti d’autore. Ho ripiegato allora sul buon vecchio Mozart, pur sempre sulla cresta dell’onda per quanto riguarda i musicisti classici.
Vi dedico quindi questa mia versione
della celebre “Marcia turca”, sperando possa essere di vostro gradimento.
I tempi sono difficili. Tanti esseri
umani sono sempre più aggressivi, avidi, invidiosi, privi dei più importanti valori
morali. I venti di guerra soffiano sempre più forte.
Nel mio piccolo mondo, cerco con
tutte le mie forze di rifugiarmi nel piacere delle piccole cose, degli affetti
familiari, della natura, dell’arte, tra cui la musica.
Sono passati tanti anni da quando
studiavo per ore e sentivo le dita scivolare agili sui tasti, senza alcuna
difficoltà. Io però volevo essere un’insegnante, volevo trasmettere il mio
sapere ai ragazzi, volevo vedere la loro gioia negli occhi quando riuscivano a
suonare bene il loro primo brano e poi quelli successivi, così, tra lavoro, casa,
famiglia, genitori anziani e malati, sono passati gli anni e le mie dita si
sono un po’ arrugginite, ma non del tutto, per fortuna, perché, anche se per
pochi ritagli di tempo, non ho mai smesso completamente di suonare. Ho amato il
pianoforte e ho amato i miei ragazzi. Tutti e tanto.
Un abbraccio a tutti voi e…musica!
Potete trovare il brano QUI




