domenica 28 giugno 2026

Scusate la latitanza, ma non riesco a navigare in Internet!

 Da un po’ di tempo manco dal mondo blog, e vi chiedo scusa. Purtroppo ho un problema con la navigazione in Internet. Fino a qualche tempo fa avevo ancora una vecchia connessione ADSL a 6 mb. Era lenta, ma mi permetteva di vedere le pagine web comprensive di immagini, i filmati su Youtube e persino i film sulle varie piattaforme come Netflix, Raiplay e similari. Insomma, mi accontentavo, ma riuscivo a fare ciò che mi interessava. Poi il 187 mi ha telefonato avvisandomi che la linea ADSL dà problemi da tempo e sarà dismessa. La fibra, nella mia zona di periferia, non arriva. L’unica alternativa è quella della FWA, navigazione tramite onde radio con un’antenna collegata all’esterno della casa. Mi hanno parlato di una navigazione dai 100 ai 300 mb. Una vera pacchia rispetto ai miei soliti sei!

È arrivato un tecnico e mi ha piazzato l’antenna sotto ad una finestra, a mezzo metro da terra. Mi ha dettato la nuova password da inserire sugli apparecchi col wi fi e ha collegato il telefono fisso sia al nuovo modem FWA che alla vecchia linea a muro. A me sembrava un po’ strano collegare il telefono a due linee contemporaneamente, ma lui non ha voluto sentire ragioni, ribadendo che il tecnico era lui,  aveva le sue competenze e  sapeva quel che faceva. Gli ho chiesto anche di provare la nuova connessione, ma lui mi ha risposto che occorrevano 24 ore prima che entrasse in funzione. Ha anche voluto dieci euro per un cavo, senza farmi alcuna fattura. Passate le 24 ore, ho cercato di inserire la password wi fi nel televisore, ma non c’era niente da fare. Non funzionava. Così mi è venuto il sospetto di andare a controllare i numeri inseriti sotto al modem, trovando quello esatto. Il tecnico con tutta la sua competenza decantata, non avrebbe dovuto, fin da subito, distinguere quella giusta? Il telefono non funzionava. Ho tolto la spina dalla vecchia presa al muro ed è andato a posto. E la meravigliosa navigazione da 100 a 300 megabit? Viaggiava a 0, 30 mb circa. Avete capito bene. Zero!

Ho chiamato nuovamente il 187, chiedendo che mi mandasse un tecnico diverso da quello precedente. Il secondo tecnico è arrivato, molto disponibile, non prepotente, non borioso, mi ha spostato l’antenna sul balcone, ha fatto tutte le prove necessarie, ( senza aspettare le ventiquattro ore!), non mi ha chiesto dieci euro per il cavo, ma si è comunque accorto che la linea tornava a cadere e ha confessato di essere impotente a risolvere. Risultato: navigazione a 0, 50.

Ho richiamato nuovamente il 187, hanno controllato dicendo che tutto era a posto, mi hanno passato al telefono un nuovo tecnico che mi ha informata sul fatto che il modem necessita di essere “configurato”. È un’operazione che si può fare “in remoto”, ma serve un’attesa di dieci-dodici giorni.  “Non ci chiami più, la richiameremo noi!” Ha sentenziato. I dodici giorni (tutto questo tempo per inserire qualche numero nel modem?) scadranno martedì 30 giugno, proprio il giorno del mio compleanno! Almeno ricevessi questo bel regalo! Nel frattempo, io continuo a navigare per misericordia divina, mi ci vuole la pazienza di san Giobbe nel caricare le immagini e non vedo filmati di sorta.

Ho provato a “parlare” con l’intelligenza artificiale. Mi ha insegnato a fare un sacco di prove e ha concluso che non c’è niente della mia linea che non funzioni, ma sia proprio il ripetitore a cui si agganciano le onde radio ad essere sovraccarico. Allora ho provato a fare l’esperimento di alzarmi per un momento alle cinque del mattino e a misurare la velocità di connessione: 41 mb! A questo punto l’AI sostiene che nemmeno la configurazione del modem risolverà il problema, visto che la causa sta a monte, proprio sulle celle a cui dovrebbe agganciarsi la mia antenna, che non riescono a reggere tutte le richieste. Per addolcirmi la pillola, proprio lei, l'AI, mi ha pure dedicato nella chat un cuoricino!

Se sarà effettivamente così, l’ADSL sarà dismessa, la fibra non arriva…Cosa si potrà fare?  Il 187 mi sta facendo tutte queste operazioni gratis, perché non è stata una mia iniziativa, ma sono stata costretta, per forza maggiore, a cambiare il tipo di connessione. Diversamente, dovrò andare a cercare, a pagamento, qualche altra soluzione, ma in molti mi dicono che sia ben difficile trovare quella giusta, anche perché le onde radio soffrono gli ostacoli, e qui in periferia ci sono tante piante che fanno da scudo.

Nel frattempo, vi mando questo messaggio dopo la mezzanotte, perché è il momento in cui comincia a migliorare la navigazione.

Spero stiate tutti bene, vi auguro buone vacanze e spero di rileggervi presto, se mai si riuscirà a risolvere questo inghippo!

Un abbraccio!

giovedì 14 maggio 2026

Avete mai sentito suonare un cravattino?

 


Avete mai sentito un musicista suonare un cravattino? Io sì, sabato 9 maggio, al Teatro Sociale di Alba (CN). Si trattava di una particolare performance della Fabio Treves Blues Band e del loro ospite, Paolo Bonfanti.
Da sinistra Alex Gariazzo (chitarre e voce), Fabio Treves (armonica, voce), Paolo Bonfanti (ospite momentaneo, musicista, cantante, produttore discografico), Massimo Serra (batteria, percussioni), Gabriele Delle Piane (basso).
Abbiamo assistito ad uno spettacolo eccezionale, con musicisti stupendi. E’ nota la bravura di Fabio Treves, ma ci hanno anche colpito il grande virtuosismo e la capacità espressiva del chitarrista. In questo pezzo stava praticamente giocando, ma per gli altri siamo rimasti letteralmente a bocca aperta!
Questo è stato comunque un momento curioso e divertente, con un cravattino che risultava una variante del famoso washboard, o asse da lavare, usato a suo tempo, a mo’ di strumento, dagli schiavi d’America.
A voi l’ascolto!

domenica 3 maggio 2026

Anniversario!

 È arrivato il giorno in cui festeggiare il nostro quarantaseiesimo anno di matrimonio! Un altro anniversario si aggiunge alla lunga lista. Sono volati in fretta questi anni! Guardo le fotografie di gruppo scattate allora, in quel lontano 3 maggio 1980. I nostri genitori non ci sono più, così come se ne sono andati tutti gli zii e le zie, qualche cugino e qualche amico. Questo pensiero mi rattrista, ma devo accettare che la vita vada avanti lasciando delle persone indietro. Penso al tempo trascorso e mi ritrovo nelle parole del presbitero e scrittore francese Michel Quoist:

“L'amore non è già fatto. Si fa. Non è un vestito già confezionato, ma stoffa da tagliare, cucire. Non è un appartamento 'chiavi in mano’, ma una casa da concepire, costruire, conservare e spesso riparare. Non è vetta conquistata, ma partenza dalla valle, scalate appassionanti, cadute dolorose nel freddo della notte o nel calore del sole che scoppia. Non è solido ancoraggio nel porto della felicità ma è un levar l'ancora, è un viaggio in pieno Mare, sotto la brezza o la tempesta. Non è un 'si' trionfale, enorme punto fermo che si segna fra musiche, sorrisi e applausi, ma è una moltitudine di 'si' che punteggiano la Vita, fra una moltitudine di 'no' che si cancellano strada facendo. Non è l'apparizione improvvisa di una nuova Vita perfetta, ma sgorgare di sorgente e lungo tragitto di fiume dai molteplici meandri, qualche volta in secca, altre volte traboccante, ma sempre in cammino verso il Mare infinito.”

E allora non ci resta che continuare a camminare verso il mare infinito, accettare ciò che il destino ci ha riservato, bello o brutto che sia, continuando a tenerci per mano lottando insieme contro le nuove difficoltà che incontreremo e, soprattutto, vivendo il presente, giorno dopo giorno.

Buon anniversario a noi!

 

Ieri, nel 1980

Oggi