venerdì 13 aprile 2018

A proposito di muri...Storie di bullismo.

Non si può non condividere questo bellissimo video integralmente ideato, prodotto e recitato dalla classe II D della mia Scuola, la Scuola d'istruzione secondaria di I grado "G. Piumati" di Bra, in provincia di Cuneo.

Ciò che mi colpisce, soprattutto, sono la naturalezza e l'intensità della recitazione, rare a trovarsi in ragazzi così giovani. Ammetto di essermi commossa e lo stesso è successo a molte mie colleghe, pensando a come si siano trasformati, per l'occasione, quei birichini che vediamo ogni giorno a scuola e che, spesso, ci fanno anche un po' inquietare.

Ho trovato efficaci le idee sul bullismo, argomento evidentemente molto sentito,  e non posso esimermi dal menzionare anche la bravura del ragazzo che, con tanta pazienza, ha creato il cartone animato.

Non perdetevi quindi la visione del video, vincitore del primo premio assoluto "A proposito di muri" promosso dalla Fondazione NUTO REVELLI di Cuneo e, soprattutto, guardatelo con il cuore.



domenica 11 marzo 2018

PROFESSORESSE IN ERBA

Nelle mie classi terze sto parlando delle caratteristiche musicali dei vari Paesi del mondo. Alcune settimane fa, una ragazzina mi ha proposto di portare un approfondimento sulla musica del Paese di origine di suo padre. L’ho assecondata volentieri e lei ha preparato una vera e propria lezione con tanto di informazioni ed immagini su Power point e video collegati.

Una nostra classe con la LIM per le presentazioni.
A quel punto, altre tre ragazzine mi hanno chiesto di poter fare la stessa cosa per descrivere le usanze musicali del loro Paese di provenienza. Stamattina anche loro sono arrivate con una pagina di appunti da proiettare sulla LIM, diversi video di alcune danze tipiche popolari, alcune canzoni che hanno spiegato e tradotto e persino uno strumento musicale tipico e un cappellino che hanno descritto e fatto girare per la classe in modo che i ragazzi potessero “toccare con mano”. Un’intera ora di lezione.
I compagni hanno posto domande, si sono interessati, ma alcuni, i soliti Pierini, hanno anche cercato di fare gli spiritosi con interventi inopportuni e battute per fare perdere tempo.
Ho chiesto alle mie professoresse in erba commenti sull'esperienza trascorsa e mi hanno risposto di comprendere ora molto meglio noi professori e la fatica che facciamo per mantenere vivo l’interesse dell’uditorio. Com'era stato poi difficile riprendere il filo dopo gli interventi dei compagni!
Ho detto di aver apprezzato molto il loro tipo di preparazione, che le aveva portate a condurre una lezione proprio con lo stesso metodo che uso io.
“Quante ore avete impiegato per cercare gli argomenti e i video ad essi collegati?”
“Tre ore e mezza prof! Abbiamo dovuto selezionare un sacco di video su Youtube prima di trovare quelli adatti ! E’ stata una faticaccia!
“Ecco, ora sapete che anche dietro alle lezioni degli insegnanti c’è sempre una preparazione precedente e che non è così facile relazionarsi ad una classe mantenendo alte la concentrazione e la capacità di interessare alla materia! “
“Prof, come la capiamo!”
Sono contenta. Quattro alunne sono state in grado di condurre delle interessanti lezioni utilizzando il mio metodo e già ce n’è un’altra prenotata per parlarci della musica latino-americana. 
Cosa potrei chiedere di più?


giovedì 22 febbraio 2018

Mai fermarsi davanti ad un cannone o dietro ad un cavallo!

I miei nonni, fin dalla sua inaugurazione nel 1911, gestivano un poligono di tiro demaniale. Durante la settimana i militari di leva venivano ad esercitarsi a sparare. La domenica, invece, venivano gli ufficiali e la gente del posto a far festa, perché mia nonna era un’ottima cuoca e preparava gustosi spuntini che accompagnava ad un buon bicchiere di vino conservato nella fresca cantina sotterranea. Per gli astemi non mancava mai un buon sciroppo al profumo di viola. C’era anche un grammofono e si ballava. A volte qualcuno portava un violino e la festa diventava ancora più bella. Mia madre e le sue sorelle, i miei cugini ed io stessa abbiamo uno splendido ricordo di quei tempi. Io ero molto piccola, non andavo ancora a scuola, ma penso ancora oggi che gli anni trascorsi al tiro a segno siano stati i più felici della mia vita.





Quando mia madre era una bambina vedeva spesso arrivare degli ufficiali a cavallo. La intimorivano un po’ quelle splendide creature, così fiere e maestose, ma un ufficiale l’aveva presa in simpatia e la issava ogni volta in sella al suo cavallo di nome Scirocco. Mia madre non si sentiva affatto sicura nel trovarsi in groppa a quel magnifico, ma enorme animale e, il più delle volte, quando vedeva arrivare quell'ufficiale correva a nascondersi.



Un giorno l’uomo legò il suo cavallo ad un paletto del cortile, in modo da potersi recare tranquillamente a tavola per gustare i manicaretti di mia nonna. Al termine, si avvicinò al suo Scirocco, che gli voltava le spalle, e gli diede un’amichevole pacca sul sedere.

Si dice che ci siano due posizioni da non tenere mai: davanti alla bocca di un cannone e dietro alle gambe di un cavallo. Quell’ufficiale probabilmente si era dimenticato di quell’importante regola di vita. Il suo cavallo, spaventato dal tocco inaspettato, d’istinto scalciò e uccise sul colpo l’amato cavaliere che non aveva riconosciuto.


Mia madre, sconvolta,  vide tutta la scena. Da quel giorno la sua paura si trasformò in puro terrore e non ci fu mai più verso di farla avvicinare ad un cavallo

Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger, su parole scelte a turno dai partecipanti ( evidenziate in grassetto), organizzato su VerbaLudica.