sabato 21 marzo 2026

Cos'è la felicità?

 


Da un po’ di tempo pare che, ogni giorno, sia utile per festeggiare qualcosa: non più solo la mamma o il papà, ma anche i nonni, il cane, il gatto, il single, la famiglia, la torta…insomma, di tutto e di più. Io non seguo queste mode, ma ho un’amica che scrive per un giornale locale e che provvede a mandarmi i suoi articoli su ogni argomento, rendendomi aggiornata in materia. Qualche giorno fa mi ha chiesto di mandarle una frase sulla felicità, e così ho scoperto che, proprio oggi, sia la giornata in cui si festeggia la felicità.

Per il suo articolo, dove ha raccolto ben cinquantasei frasi da altrettante persone diverse, io ho dato queste definizioni:

È l’amore ricambiato, il raggiungimento di un obiettivo a lungo atteso, il sorriso di un figlio, la bellezza di un tramonto, la realizzazione di un sogno”.

Tra gli altri commenti, posso elencarvene alcuni più significativi:

“Non è una cosa da possedere, ma una via da percorrere, seminando amore. A volte la trovi dove non penseresti, nella debolezza, nella fragilità, nel dono di un sorriso… Cosa c’è di più bello del ricevere e donare amore?” – ­scrive una suora.

“Avere la salute, incoraggiare i miei figli ad impegnarsi per raggiungere i loro obiettivi. È poter svolgere il lavoro che amo: insegnare ai miei bambini a scoprire il mondo e ad accettare le diversità e capire che ognuno è unico e speciale!» - scrive una mamma.

“Una penna che si regge senza il bisogno della mia mano, perché quando sono felice scrivo senza sforzo e scrivo le cose più belle” – scrive una scrittrice.

“Sentirsi parte di una comunità, sentire che ogni giorno non cammini da solo, che puoi fare la tua parte per essere utile ad essa, ma che nello stesso tempo hai grande bisogno di coloro che compongo la tua comunità” – scrive il sindaco.

“La felicità è una grande conquista. La conquisti con il lavoro, seminando fiducia, creando rapporti personali unici. Ciò crea un benessere di cui devi essere grato” -  scrive un uomo.

“Ricevere una cartella clinica con scritto: è perfettamente guarito e sano come un pesce” – scrive un anziano.

“Donare un sorriso a chi è in un “momento no” con l’ascolto, una parola, un caffè, la presenza o semplicemente con “io ci sono per te” – scrive una signora.

Da tutto questo si evince che la felicità sia un concetto molto personale, che si riesce a raggiungere spesso in momenti inaspettati e che dipende anche molto dai desideri e dalle aspettative di ciascuno di noi. La felicità è spesso breve, ma può lasciare il posto ad una più duratura serenità, che rappresenta la maggiore speranza di ciascuno di noi.

Spesso la felicità si riflette da una persona all’altra. A volte, per esempio, quando mio figlio viene a trovarmi e lo guardo girare per casa canticchiando, capisco che si senta felice e, a mia volta, mi sento invadere da una grande gioia. Allo stesso modo, quando vedo il mio cane entusiasta di salire in macchina con noi per andare a fare una passeggiata, mi sento felice perché so che siamo noi i responsabili di questo suo umore. È molto bello riuscire a rendere felice qualcun altro, soprattutto alla mia età, quando non si hanno più traguardi da raggiungere, ma si guarda con speranza ai sogni che possono ancora realizzarsi per chi amiamo.

Felicità è anche un incontro inaspettato con un amico/a di vecchia data o, come nel mio caso, con un ex allievo/a di tanti anni fa, che ancora si dimostra contento/a di rivedermi e addirittura si ricorda i brani suonati durante le mie ore di lezione dieci, venti, trenta, quarant’anni fa. Apprendere di non essere stata dimenticata, di aver lasciato un segno in quella persona ormai adulta, mi dà tanta felicità.

E voi, cosa ne pensate?

 NB. Spunti tratti dall’articolo di Silvia Gullino su lavocedialba.it del 20/03/2026

domenica 8 febbraio 2026

Quattordici anni per il nostro cagnolino!

 


Oggi toccano gli auguri al piccolino di casa. Terry, il nostro volpino, compie 14 anni! Il veterinario ci ha detto che, grosso modo, si potrebbe paragonare ad un essere umano di circa ottant’anni. Lui, naturalmente, non lo sa, e crede di essere molto più giovane, comportandosi di conseguenza: corre, rincorre la pallina, salta e ci prova con tutte le cagnoline. Con alcune balla persino, come potete vedere da una foto. Loro sarebbero pure consenzienti, ma i padroni non ne vogliono sapere di “aumentare la famiglia”, le trascinano via e il poveretto si ritrova sempre a bocca asciutta.

Per il resto, lo si può considerare un cane “da viaggio e da vita mondana”, infatti ama moltissimo viaggiare in automobile e andare al bar a farsi coccolare dai vicini di tavolo. A casa abbaia spesso e volentieri ma, varcato il cancello, si trasforma di colpo e ammutolisce. Fuori casa, infatti, non apre mai bocca, tutto preso ad osservarsi intorno, ad annusare per terra e a conoscere i suoi simili e le persone. E’ incredibile quanto un cane possa favorire la socializzazione anche tra noi umani! Si avvicina a tutti i suoi simili per conoscerli e ci tocca fare altrettanto con i loro padroni, senza contare quando “sorride”, nei vari locali che frequentiamo, alle persone che gli stanno intorno, spingendole a chiederci di poterlo accarezzare. Si finisce sempre per instaurare un dialogo!

A noi regala ogni giorno tanto amore. Ci segue ovunque come un’ombra e il massimo della soddisfazione lo manifesta quando può trovarsi, con entrambi, nella stessa stanza o in macchina. Insomma, tiene veramente in grande conto all’unione familiare e la sua espressione sembra proprio quella di un animale che ride di felicità!

Per il suo compleanno gli abbiamo comprato tante scatolette di pappa e dei dolcetti nuovi.

Ora bando alle ciance. Buon Compleanno Terry! Tanti Auguri!

Vederti così sorridente fa bene al cuore.


giovedì 15 gennaio 2026

Un po' di musica con Mozart!

 


Ormai ho capito che non potrò più pubblicare, né su Youtube, né sui social in generale, brani musicali un po’ moderni, per via dei diritti d’autore. Ho ripiegato allora sul buon vecchio Mozart, pur sempre sulla cresta dell’onda per quanto riguarda i musicisti classici.

Vi dedico quindi questa mia versione della celebre “Marcia turca”, sperando possa essere di vostro gradimento.

I tempi sono difficili. Tanti esseri umani sono sempre più aggressivi, avidi, invidiosi, privi dei più importanti valori morali. I venti di guerra soffiano sempre più forte.

Nel mio piccolo mondo, cerco con tutte le mie forze di rifugiarmi nel piacere delle piccole cose, degli affetti familiari, della natura, dell’arte, tra cui la musica.

Sono passati tanti anni da quando studiavo per ore e sentivo le dita scivolare agili sui tasti, senza alcuna difficoltà. Io però volevo essere un’insegnante, volevo trasmettere il mio sapere ai ragazzi, volevo vedere la loro gioia negli occhi quando riuscivano a suonare bene il loro primo brano e poi quelli successivi, così, tra lavoro, casa, famiglia, genitori anziani e malati, sono passati gli anni e le mie dita si sono un po’ arrugginite, ma non del tutto, per fortuna, perché, anche se per pochi ritagli di tempo, non ho mai smesso completamente di suonare. Ho amato il pianoforte e ho amato i miei ragazzi. Tutti e tanto.  

Un abbraccio a tutti voi e…musica!

Potete trovare il brano QUI