La
settimana scorsa mio marito ed io abbiamo trascorso un ultimo weekend al mare,
in Liguria.
Il
secondo giorno si trattava di lasciare la camera d'albergo con relativo posto
macchina, rimanendo poi sulla spiaggia per tutta la giornata e tornare a casa
la sera.
La
mattina presto mio marito, mentre ancora io riposavo, ha pensato di andare a
cercare un parcheggio per la macchina, sperando di trovarne uno non troppo
lontano, vista l'ora mattutina.
Purtroppo, nonostante si parli tanto di crisi, evidentemente questa non abita
in Liguria, perché non si trovava un parcheggio nemmeno a pagarlo a peso d'oro
e mio marito ha dovuto avventurarsi verso la collina, girando ripetutamente tra
stradine tortuose in salita, fino a trovare un posto in un'anonima via, tra
case tutte uguali e senza riferimenti.
"
Vedrai quanto dovremo camminare questa sera! Sono andato in collina, su, sempre
più su, parecchio lontano dal lungomare!"
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| Colline liguri, immagine presa dal web |
Ah!
Si può ben dire che le sue previsioni avessero un buon fondamento! La sera, con
il nostro zaino sulle spalle pieno di asciugamani e costumi bagnati, abbiamo
camminato, camminato...Ma la macchina non si trovava! Mio marito ha cominciato ad
ammettere che, effettivamente, i suoi ricordi erano un po' confusi: "Forse
sono passato qui, no, era di là, forse sono andato troppo avanti..."
Continuavamo a girare in tondo, si stava facendo notte, spesso ci ritrovavamo nello
stesso punto di partenza, sembrava di essere in un labirinto.
Un
ragazzo, che ci aveva visti passare più volte, ci ha chiesto se ci fossimo
persi.
"
Non ci siamo persi, non troviamo la macchina!" Altri hanno cercato di
aiutarci dandoci alcune indicazioni, ma mio marito ricordava sempre meno dove
fosse passato, e intanto si stava facendo sempre più buio.
Ad
un certo punto abbiamo incontrato un uomo che portava a spasso il cane.
"Datemi
tempo dieci minuti, faccio fare la pipì a Poldo, lo riporto a casa, prendo la
macchina e vi accompagno nella ricerca. Pensavamo dicesse così per dire, per
essere gentile, invece, dopo poco tempo, eccolo lì, insieme alla moglie. Ha fatto
salire mio marito davanti, in modo che vedesse bene il percorso, e poi ci ha
detto: "State tranquilli, non preoccupatevi, la città è piccola e non vi
lasceremo finché non avrete ritrovato la
macchina." Si sono preoccupati anche sul fatto che avessimo o meno cenato.
"Avevamo
prenotato un'ora fa, ma ormai abbiamo perso il turno!"
"Volete
che torniamo a prendervi dopo, in modo da poter cenare?"
"Ci
mancherebbe! Siete già fin troppo disponibili, la cena può aspettare!"
Anche
la moglie partecipava ponendo domande a mio marito e suggerendo al suo le
strade da percorrere finché..."Eccola! E' lì la macchina!" L'avevamo
trovata!
Insomma,
due persone totalmente sconosciute, di cui non conosciamo nemmeno il nome, che
non rivedremo mai più, ci hanno dedicato del tempo prezioso accompagnandoci in giro per la collina per aiutarci a
ritrovare la macchina e noi non abbiamo potuto ricambiare la loro gentilezza in
alcun modo ( non c'era nemmeno un bar nelle vicinanze per poter loro offrire un
caffè!), se non ringraziandoli di cuore.
E
poi ci si lamenta dei tempi moderni sostenendo che la gentilezza e la solidarietà
siano scomparse! Ci sono ancora, invece, e continuano a chiamarsi
"Provvidenza"...