venerdì 10 febbraio 2012

Tutti al talk show!


Finito il "tour de force" degli scrutini e degli impegni annessi, è questo un periodo relativamente calmo in cui, il pomeriggio,  posso starmene in casa al calduccio a trafficare con il pc e a guardare contemporaneamente la televisione. Mi servono programmi  tv che non impegnino troppo, che possano essere seguiti con un occhio ed un orecchio mentre lavoro al computer, pubblico i lavori degli alunni sul sito della scuola, o commento i post sui blog degli amici. La tv mi tiene compagnia: mia madre ormai non parla più da mesi, il gatto non dice nulla, e la casa mi sembra troppo silenziosa, troppo vuota.
Capita quindi che mi vengano sott'occhio i vari talk show pomeridiani con Barbara D'Urso, Silvia Toffanin ecc...

Mi rendo conto sempre più che, qualsiasi cosa succeda in Italia, tutti ne approfittano per essere intervistati in uno di questi salotti. Tanto per fare un esempio, è notizia di questi giorni il fatto che un padre sicuramente impazzito sia piombato nella casa dei nonni di suo figlio, l'abbia preso e sia corso a gettarlo nel Tevere. Un fatto veramente raccapricciante. Ebbene, pochi giorni dopo il suo avvocato si trovava già nel salotto di Barbara D'Urso per parlare dell'evento, per raccontare la situazione dell'uomo ora distrutto dal rimorso ecc.. Ma una volta gli avvocati non dovevano mantenere il segreto d'ufficio?  Non parliamo poi di quelli del caso di  Avetrana che, a suo tempo li si vedeva in tutte le trasmissioni parlare dei loro assistiti e del recente intervento del sindaco Alemanno, che è andato a litigare con la Protezione civile attraverso la tv.

Ancora si discute del naufragio della Costa Concordia. Solo il capitano Schettino non ha potuto partecipare ai talk show perché, notoriamente, relegato agli arresti domiciliari, altrimenti ci sarebbe andato pure lui. Insomma, una volta in televisione c'erano attori, cantanti, professionisti dell'informazione e dello spettacolo,  oggi invece ci vanno proprio tutti e mi aspetto da un momento all'altro di vederci anche i miei vicini di casa o qualche conoscente.
Tutti a discutere per ore senza risolvere nulla, a litigare, a pontificare e, finita la trasmissione, si è al punto di prima.

Per risolvere altri problemi si ricorre invece a "Striscia la notizia". Odontotecnici che si spacciano per dentisti, medici gemelli di cui solo uno svolge veramente la professione medica firmando ricette anche per l'altro, piscine, centri sportivi, ospedali , ambulatori costruiti e mai entrati in funzione...
Tempo fa una mia collega era molto arrabbiata perché la sua classe era stata sistemata in una sorta di buco, con pareti sporche e umide, poca luce e scarso riscaldamento. L'unico suggerimento che pareva appropriato, dato i tempi, non poteva essere che: "Chiama Striscia la notizia!"

I cronisti dei telegiornali poi, si esprimono sempre in tono concitato ed affannato, facendoci pensare a continue catastrofi. Ricordo la recente nevicata a Roma. Era appena iniziato a nevicare e  le immagini rivelavano strade completamente pulite, ma il commento sonoro descriveva già una situazione disperata con traffico in tilt e suggerimento di non uscire di casa senza le catene. Nessuno di  noi qui al nord ha ancora montato le catene e ci limitiamo tutti agli antineve, come si può viaggiare con le catene a Roma?

Insomma, la  società sta proprio cambiando evolvendosi verso la spettacolarità, la notizia ad ogni costo, la privacy buttata in pasto al pubblico e sto cominciando a pensare che, se mai dovessi litigare con mio marito, non potrò fare altro che  mandarlo a chiamare  a "C'è posta per te"per discutere pubblicamente il da farsi. ;)
Non ho mai capito, però, come possa succedere che due persone che vivono nella stessa casa partano per Roma per incontrarsi in una trasmissione e riescano a farlo senza che l'uno sappia dell'altro fino al momento della messa in onda...

13 commenti:

  1. Storie di ordinario squallore. E' più sono squallide e più piacciono e fanno spettacolo. Se ho tempo, mi guardo un bel film o mi sintonizzo su Rai news... Mi viene rabbia per quel che sento sì, ma non la nausea data dalla spettacolità del dolore.
    Bel post, Kat, bel post.

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    1. Il problema è proprio questo: più le storie sono squallide e più fanno spettacolo. E' brutto che ci sia tanta gente che le guardi, ma altrettanto che ci sia tanta gente che vuole parteciparvi come testimonial. Tutti questi ospiti costano poco perchè non sono famosi e, nello stesso tempo, rendono tanto a chi li mette in onda.

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  2. Striscia la notizia cura la difesa solo dei casi che fannno spettacolo!
    E' un po' tragico che non ci sia nessuno cui rivolgersi per seri problemi se non Striscia la Notizia, povera Italia, malata di protagonismo televisivo.

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    1. Già, dici proprio bene! Il numero di italiani malati di protagonismo sta aumentando sempre più e tutto diventa spettacolo, persino la morte. Dove andremo a finire?

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    2. spero che ad un certo punto ci si renda conto di quanto siano inutili queste vanità, però non con il finto pebenismo/serietà di quelli come Monti.

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  3. Come hai detto tu da me "nel bene e nel male basta apparire".
    Solo, mi chiedo, come può ogni 'apparizione' mediatica supplire a quel bisogno di stare da soli e
    vi-ve-re il proprio dolore?
    Truman show, siamo in un Truman show.

    sherabunanotteconilventoelanevettasottile

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    1. SHERAZADE:
      Dici bene, siamo in un Truman show. Questo desiderio sfrenato di apparire in tv ad ogni costo è preoccupante. Non so proprio dove andremo a finire!

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    1. Ciao Stefano, baciotto anche a te e buona settimana!

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  5. Si è tutto vero ciò che hai scritto.Si arriva al punto che è meglio accendere la tv per vedersi un bel film e basta.
    Buonanotte cara Kate
    ♥ vany

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    1. Purtroppo anche i bei film non sono molti...In ogni caso, l'importante è non credere a tutto ciò che ormai ci viene propinato e non seguire il mucchio come pecoroni.
      Buonanotte anche a te, dolcissima Vany!

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  6. dai,Kathe, se litigo con alberto vengo anch'io a C'è posta per te...
    BENTROVATA!!! ti linko subito.
    un abbraccio,
    onda
    ondainlove.wordpress.com

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    1. Ciao Onda, sono proprio felice di ritrovarti. Proprio in questi giorni mi chiedevo dove fossi finita e come stessero proseguendo le tue avventure. Verrò subito a leggerti! A presto!

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