lunedì 14 marzo 2022

La ballata dell'eroe

Io sono una madre, una moglie, e sono stata una figlia. Penso ogni giorno con dolore a quelle madri, mogli, figlie ucraine, o russe, che hanno i loro uomini in guerra e temono per la loro vita. Molti potrebbero non tornare mai più, né vivi, né morti, sepolti in una fossa comune insieme ad altri che, come loro, hanno dovuto difendere la propria Terra da aggressori che, fino a poco tempo prima, ritenevano fratelli, oppure si sono trovati catapultati improvvisamente in una guerra in cui non credevano affatto, ma hanno dovuto combattere.
Come dice questa vecchia canzone cantata da Fabrizio de André, ogni donna aspetta il ritorno del suo uomo: di un eroe morto o di una medaglia alla memoria… che ne farà?

LA BALLATA DELL'EROE.
Era partito per fare la guerra
Per dare il suo aiuto alla sua terra
Gli avevano dato le mostrine e le stelle
E il consiglio di vender cara la pelle
E quando gli dissero di andare avanti
Troppo lontano si spinse a cercare la verità
Ora che è morto la patria si gloria
D'un altro eroe alla memoria
Ma lei che lo amava aspettava il ritorno
D'un soldato vivo, d'un eroe morto che ne farà
Se accanto nel letto le è rimasta la gloria
D'una medaglia alla memoria
Elvio Monti / Fabrizio De André / Luigi Tenco

8 commenti:

  1. Ci sarebbe voluto tanto poco per evitarla...
    abbiamo perso il giudizio che avevano i vecchi e perdendo quello ho perso anche la speranza che il mondo migliori, sono preoccupato per Bianca e Camilla che ancora si godono la loro infanzia ma il futuro non lo vedo bello.
    Ciao.

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    1. Anch'io sono molto preoccupata per i giovani. Non li aspetta un bel futuro, purtroppo!
      Ciao!

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  2. Ho raccontato di una madre ucraina che ha messo suo figlio undicenne su un treno da solo, pur di salvargli la vita.
    Nessuna madre dovrebbe arrivare a tanto. 😔

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    1. Ho sentito anch'io la storia di quel ragazzino che è arrivato in Italia viaggiando per ore su un treno tutto solo. Per fortuna ce l'ha fatta, ma avrebbe potuto succedergli di tutto. Hai ragione. Nessuna madre dovrebbe mai arrivare a tanto, spinta da una guerra terribile e assurda.

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  3. Era un altra guerra...ma il nonno di mio marito che ne porta il nome partì per una guerra che sembrava durasse poco, lasciando una moglie incita. per anni suo figlio cercò notizie, andò anche in Russia in diversi campi di concentramento, unico viaggio che fece nella sua vita. Mio suocero morì chiamando suo papà. Due anni fa a mio marito che aveva continuato a cercarlo è arrivata la piastrina. Ritrovata in una fossa comune dove i prigionieri svestiti erano stati sepolti di terra vivi. Quindi noi soffriamo molto per questa altra guerra che vedrà soldati, padri di famiglia fare la stessa fine , morire senza più vedere figli e mogli.

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    1. E' terribile questo fatto che mi racconti! Sepolti vivi! Inorridisco a questa atrocità della guerra. Anch'io ho uno zio che non tornò più dalla Russia. Aveva poco più di vent'anni...chissà cosa gli sarà successo! Magari è finito in quella stessa fossa!

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  4. Il mondo si è capovolto ed io sono avvilita nel constatare che nessuno è disposto a fare un passo indietro per evitare questo macello di vite innocenti.

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    1. Hai proprio ragione, anch'io la penso così. Possibile che, per un solo uomo, sia venuta fuori una carneficina simile? Possibile che nessuno riesca a farlo ragionare? Possibile che non si riesca a trovare un compromesso per entrambi gli antagonisti?

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