sabato 17 marzo 2012

BLOG AFFIDABILE!


Ricevo dalla gentilissima Linda, che ringrazio di cuore,  una menzione per l'affidabilità del mio blog. Sistemo il premio nella colonna qui a destra, sopra una precedente menzione di Paola dei gatti e mi informo sul procedimento da seguire per l'occasione. 

Leggo il regolamento:
Come si distingue un Blog Affidabile? Per alcuni semplici ma importanti regole:
1) E' aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

Cosa deve fare chi riceve il Premio ?
Scrivere un post sul proprio blog ringraziando il sito/blog che ha conferito la nomina, inserire sul proprio sito/blog il distintivo de "Il Blog Affidabile" , spiegare brevemente quando e perché si è deciso di aprire un blog, segnalare altri cinque siti/blog meritevoli di menzione.

Non so se, effettivamente, il mio blog risponda a tutte le prerogative elencate. Lo aggiorno senza alcuna scadenza regolare, ma semplicemente quando trovo il tempo per farlo e, soprattutto, quando ho qualcosa da raccontare, parlo quasi sempre della mia vita, pertanto è ovvio che lo faccia con passione autentica, ma magari non sempre i miei post offrono ai lettori  l'occasione di condividere e compartecipare e non sono affatto sicura che i miei  contenuti   offrano informazioni utili e originali. Sicuramente non pubblicizzo mai nulla.
Quando ho deciso di aprire un blog? La bellezza di otto anni fa, assistendo alla morte di ben due piattaforme: prima Bloggers e poi Splinder. Non ho perso quasi nulla nel primo passaggio, in quanto, ai quei tempi, procedevo parallelamente con i due blog e, alla chiusura di Bloggers, avevo comunque tutti i miei post anche su Splinder; stavolta invece ne ho persi molti perchè l'importazione su iobloggo è avvenuta in modo solo parziale, comunque ho salvato tutto sul disco fisso e, quando sarò "vecchierella", potrò ancora rileggermi questi otto anni di vita. Ho iniziato a scrivere per puro caso, perché un collega mi aveva chiesto aiuto per costruire un blog didattico. Non conoscendo nulla del mondo blog, per poterci capire qualcosa avevo provato a crearne uno di prova per me e poi avevo finito per continuare a scrivere. 

Segnalare altri cinque blog meritevoli di menzione è praticamente impossibile, perchè tutti i blog dei miei amici sono affidabili, sicuramente non solo cinque! Potete cliccare su ognuno dei link segnalati nella colonna qui a destra e potete stare sicuri che capiterete su  un blog affidabile. Sono anche molto vari per quanto riguarda i temi trattati.

C'è quello delle mie più vecchie ( non certo per età, ma per tempo di frequentazione), affezionate e costanti  amiche di blog: "Sherazade" e "Angoloprivato", che trattano rispettivamente argomenti di interessante attualità e toccanti storie personali,  ci sono quelli sui gatti, cani e pesci: "Gatti fatti e misfatti",  "Quattro zampe", "Floppy", quelli di poesia, racconti e citazioni: "I nodi dell'anima", "Vany", "Domenica Luise", "Col favore delle nebbie",  "Beati i poeti", "Io viracconto", quelli prevalentemente a sfondo religioso: "Macchie dicolore" e "Riccardo Paracchini", quelli che presentano spesso interessanti brani musicali "Minimazione e "Nel mio cuore", quelli che offrono interessanti spunti di riflessione ed occasione per dibattiti su importanti temi esistenziali o d'attualità, o recensioni di libri come "Blueriver", "Agorà", "Acqua cotta", "Accross the dark", "Ipazia", "Les yeux dans les yeux", "Leggere volare", un blog pieno di stelle, immagini e spunti di riflessione "Il signoredelle stelle", un blog didattico che ne raccoglie tanti altri: "Blogdidattici", ed infine tanti blog prevalentemente personali, con mille storie che si intrecciano tra alti e bassi, momenti di gioia e dolore, difficoltà superate e da superare, preoccupazioni quotidiane, piccole battaglie vinte e tanti esempi di vita: "Violetta a vagabonda, "Io e Violetta", "Una vita movimentata", "Delle gioie e delle pene", "Magazzinovagabonda", "Amoleapi", "Stefano Massa", "Avedon", "Lunamara", "Sportello utenti", "Il cielo di Linda", "Ondainlove", "Leggere volare", "Mecan blog", "Farsergio", "Vento dal mare".
(Gli ultimi due poco aggiornati, a dire il vero! Ma le persone sono squisite!)

Spero di non aver dimenticato nessuno. Se l'ho fatto, è successo sicuramente per una svista e non per volontà personale.

Grazie ancora a Linda e a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggermi in questi anni.

venerdì 9 marzo 2012

Il mio otto marzo



Ieri è stata la festa della donna e, per l'occasione, mi sono fatta due "regali": una visita dal dentista e una dal reumatologo.
Il primo, in emergenza,  mi ha estratto un pezzetto di dente che si era rotto in questi giorni e che mi ballonzolava in bocca, facendomi parecchio male. Mi ha chiesto poi di eseguire una panoramica dentaria per decidere se estrarre anche tutto il resto del dente.

Fantastico! Non dico di festeggiare in discoteca e non mi è nemmeno mai interessato celebrare questa ricorrenza, ma trascorrerla dal dentista non è proprio il massimo!

In seguito sono stata dal reumatologo per un problema d'infiammazione alle articolazioni che mi perseguita da parecchi anni. Una mattina di sette anni fa, infatti, alzandomi, mi ero ritrovata con un dolore fortissimo al ginocchio sinistro e nessuna cura sembrava poterlo calmare. Ero arrivata ad un passo dall'artroscopia ma, dopo una successiva visita, era saltato fuori che il mio non era un problema meccanico, bensì  reumatico. Nel frattempo però il ginocchio si era bloccato e non mi era  stato più possibile piegarlo o stenderlo come l'altro.  Due cicli di fisioterapia e una cura da cavallo mi avevano ridato una mobilità quasi normale, ma il ginocchio non è mai più stato come prima. Da quel momento ho continuato a monitorare la situazione e a tenerla sotto controllo con una blanda cura di cortisone ma ora pare sia il caso di rivedere il quadro clinico e pensare a una cura più adeguata. Il reumatologo mi ha prescritto, oltre ad una serie di esami, anche la radiografia di entrambe le ginocchia.


Il bello è stato che, al momento della prescrizione e relativa stampa, la stampante si è inceppata e il medico ha dovuto praticamente smontarla, facendo accorrere anche l'infermiera per aiutarlo. Apri di qua, tira di là, metti la carta, togli la carta...dev'essere passato almeno un quarto d'ora e gli altri pazienti in sala d'attesa hanno cominciato a chiedersi come mai non uscissi più dallo studio medico. Quando mi hanno vista, ho fatto presente quanto era successo e loro mi hanno rivelato che, effettivamente, avevano pensato che il mio caso doveva essere ben grave, visto che non tornavo più!

 Si prospetta così l'andamento dei prossimi giorni, tra visite mediche e radiografie. Grandioso!

Nello stesso tempo, il mio gatto Pallino sta cominciando dare segni di difficoltà nell'orientarsi. A volte batte zuccate nel muro o nei mobili e rivela difficoltà nel salire sulle sedie. Insomma, pare abbia la cataratta, ma ho sentito dire che nei gatti questa patologia è inoperabile. Posso immaginare Pallino con gli occhiali da sole mentre sta in convalescenza! Spero comunque che, poiché i gatti si orientano di notte con le vibrisse, riesca a cavarsela, in un modo o nell'altro!

Mio figlio si lamenta per dolore a una spalla, probabilmente "forzata" durante un'arrampicata in palestra e mio marito ha problemi al menisco, oltre ad essere in attesa per un piccolo intervento per la rimozione di una cisti.

Il quadro clinico familiare è ben disegnato: non se ne salva nemmeno uno!
Se, fino a ieri, la mia casa sembrava un reparto geriatrico, ora pare l'anticamera di un ospedale, mannaggia!
Speriamo almeno che arrivi presto la primavera a risollevarci l'umore!

venerdì 2 marzo 2012

Quotidianità...


Passano i giorni, tutti uguali e veloci. Vorrei raccontarvi qualcosa di interessante, ma la mia vita ormai scorre su binari regolari con poche e ripetitive fermate: casa, scuola, supermercato...

Mio figlio è andato a Cambridge a trovare il suo migliore amico che svolge un dottorato di ricerca in quell'importante università, mio marito è appena tornato dalla settimana bianca ed ha ripreso a lavorare. A me restano sempre i soliti compagni: mia madre e il gatto. Se consideriamo poi che Pallino abbia già superato i quattordici anni, si può dire che la mia casa sia ormai simile a un reparto geriatrico. Persino il medico, che viene ogni tanto a visitare mia madre, mi ha chiesto scherzosamente di ospitare il suo anziano suocero, giacché me la cavo così bene. Uno più, uno meno!
 Pallino nella neve..
Mia madre ormai non mi parla più da un sacco di tempo, se non con monosillabi confusi e suoni fatti di M: mmmmmmm....mmmmm.... Chissà cosa vorrà  dirmi! Però capita che, ogni tanto, la sua mente abbia uno sprazzo di lucidità e allora mi stupisce con  un "Grazie" o un "Sei brava". Qualche giorno fa, mentre tentavo di faticosamente di lavarle la faccia ( ormai è anche lei come il gatto che odia l'acqua...) si è espressa dandomi del lei e tirando fuori una frase che, per lunghezza, mi ha stupita parecchio: "Non mi bagni, che sono malata!" Sembrava quasi che volesse impietosirmi con la malattia per convincermi a non lavarla. Furbacchiona!
Di questi tempi, con questo brusco cambiamento di temperature, dai -20° ai + 20°, è piuttosto nervosa e, in questi casi, non c'è verso di farle fare la pipì o qualsiasi altra cosa contro la sua volontà. Ieri l'ho accompagnata in bagno per tutto il pomeriggio, ma non c'è stato niente da fare. Ogni volta, poiché la faccenda andava per le lunghe, mi sedevo sul bidet accanto a lei che stava sul wc e cercavo di convincerla, le schiacciavo persino la pancia, ma lei continuava a rialzarsi o a giocare con qualsiasi cosa le venisse a tiro. A farla breve, è rimasta in pratica ventiquattr' ore senza  liberare la vescica ed io ho passato un pomeriggio intero continuamente seduta sul bidet ad aspettare che si decidesse. Santa pazienza!

A scuola anche gli alunni sentono la primavera e sono nervosi. Quando sono nervosi, urlano e litigano. Si direbbe che siano del tutto incapaci di esprimersi con un volume di voce basso. Oggi l'intervallo sembrava un vero e proprio ring di pugilato e ho dovuto continuamente dividere contendenti che cercavano di suonarsele di santa ragione. Poi ci sono i fannulloni. Alcuni sono veramente incalliti e cercano di  farmi vedere il bianco per il nero. Stamattina ce n'era uno che continuava a gettare nel cestino qualsiasi spartito io gli dessi e poi negava spudoratamente di averlo fatto.  Masticava chevingum, io lo mandavo  a gettarlo via  e, dopo due secondi, ne aveva  un altro in bocca. Poi la spalancava tutto quel che poteva, ( orrore!) per farmi vedere che nelle "fauci " non aveva niente. Ma non era vero, perché immediatamente  dopo ricominciava a masticare. Falso peggio di Giuda. In un modo o nell'altro è riuscito a trascorrere l'ora senza suonare nemmeno una nota ( troppo faticoso, doveva soffiare...) ma insisteva nel farmi credere che l'avesse fatto. Insomma, io sono ancora in grado di capire che un flauto tenuto fermo sul banco non può aver suonato. Lo stesso ha fatto un ragazzino dell'ora dopo. Aveva sì il materiale, per evitare di prendersi una nota di demerito per mancanza "degli attrezzi da lavoro", ma si è guardato bene dall'usarlo. Al mio invito a impegnarsi mi ha risposto candidamente: "Non ho voglia!"
Viva la sincerità! 

Per fortuna ogni tanto scappa un sorriso quando i colleghi raccontano gli strafalcioni coniati dai fanciulli: l'ultimo, che riguarda i cateti di un triangolo, è diventato: "Catetere per catetere..."

Buon weekend a tutti!