domenica 1 ottobre 2023

Le zucche di Piozzo.

 Oggi, in una giornata stupenda e caldissima, insieme al nostro immancabile cagnolino, siamo stati alla trentesima fiera regionale della zucca a Piozzo. (CN)

Vi erano presentate un’esposizione di zucche su carri d'epoca e una mostra tecnico-scientifica con più di 600 varietà di zucche provenienti dalle più svariate parti del mondo. C’erano anche bancarelle con oggetti costruiti, in parte, con zucche, e tante altre prelibatezze come ravioli, dolci, castagne, noci, formaggi ecc…che, oltre a poter essere acquistate, si potevano gustare direttamente in loco, nei laboratori di degustazione, oppure cucinate e servite in vari punti di ristoro.

Per la gioia degli occhi, si poteva invece osservare un bel panorama sedendosi su una gialla panchina gigante.

Buona l’organizzazione, con ampi parcheggi nei prati e navette che conducevano in centro i turisti.

Un piccolo paese costituito da meno di mille abitanti che, nei suoi tre giorni di fiera, riesce ad accogliere piacevolmente circa ventimila turisti.

Come si può immaginare, anche noi abbiamo portato a casa alcuni souvenirs mangerecci e Terry, sempre alla ricerca di nuove cagnoline da conoscere, ha avuto il suo bel da fare. Tutti soddisfatti!  

 












mercoledì 20 settembre 2023

Cheese 2023

E’ terminata ieri, nella mia città, la manifestazione gastronomica internazionale “Cheese”, nata nel 1997 dalla collaborazione dell'associazione Slow Food di Carlo Petrini e il comune di Bra, in provincia di Cuneo. Si ripete ogni due anni.

Immaginate una città di 30.000 abitanti che, per quattro giorni, chiuda completamente il traffico alle auto e si vesta di stand dal tetto bianco a punta in ogni piazza e strada. Anche i bar e le gastronomie si trasformano in ristoranti e si mangia ovunque: nelle strade, nei cortili, nei vicoli e nelle piazze. Non posso farvi vedere una fotografia che illustri tutto questo, perché dovrei fare una ripresa aerea, data la grandezza della manifestazione. Negli stand si possono incontrare espositori e prodotti ( soprattutto formaggi, ovviamente) provenienti da tutto il mondo. Oltre che dalle più svariate regioni d’Italia, io ho individuato produttori da: Francia, Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Stati Uniti... ma, sicuramente, alcuni mi saranno sfuggiti.

Domenica è stato il giorno di massimo afflusso di pubblico. Una vera fiumana di gente. Ma, negli altri giorni, venerdì, sabato e lunedì, era un vero piacere girare a piedi in città, fermarsi ad assaggiare, ascoltare bellissimi concerti in piazza, nelle strade e nei cortili, incontrare amici e conoscenti per farsi una bella chiacchierata. Ad un certo punto mi sono sentita chiamare: era un mio ex alunno di ben quarant’anni fa (praticamente ai miei albori come insegnante!) che, da tutto quel tempo, sperava proprio di rivedermi per dirmi che le mie lezioni lo avevano fatto appassionare, fin da allora, alla musica, tanto da aver imparato a suonare parecchi strumenti. Ecco, quando mi si parla così, io veramente mi sento sciogliere!

C’era inoltre un’ottima organizzazione per smaltire i rifiuti, con bidoni per la raccolta differenziata dislocati ovunque e con un operatore che dava consigli sul bidone da utilizzare. In generale, una buona pulizia!

Insomma, una manifestazione perfettamente riuscita che ha soddisfatto una marea di persone.

Beh, se proprio vogliamo guardare "il pelo nell'uovo", c’è da pensare alla dieta, vergognosamente ignorata da tutti, che ci costerà qualche chiletto in più. Però abbiamo compensato camminando tanto, eheh!

Io, in ogni caso, mi sono proprio goduta questo Cheese e già aspetto la prossima manifestazione del 2025!


L'inaugurazione

Il discorso del ministro dell'Agricoltura Lollobrigida


Tipica via affollata con stand 

Ensemble "Terra Madre, con musicisti e strumenti italiani, sudamericani e africani.

sabato 9 settembre 2023

Buon nuovo anno scolastico!

 

Io, con una classe di qualche anno fa.

Ultimo weekend di vacanze. Lunedì prossimo, 11 settembre, in Piemonte e in molte altre regioni inizierà un nuovo anno scolastico. 
E’ un mondo dal quale sono uscita, ma a cui emotivamente sarò sempre legata, perché quasi quarantatré anni di vita e d'insegnamento non si possono dimenticare. 
Tanto ho insegnato e tanto ho imparato in questi lunghi anni. Molte persone ho conosciuto, migliaia di ragazzi ho visto crescere e diventare uomini e donne, continue collaborazioni con i colleghi e il personale scolastico mi hanno permesso di maturare, umanamente e professionalmente. 
Sempre ho amato i miei alunni, anche i più discoli, ed è stato proprio quell'affetto per loro che mi ha dato la forza per non mollare mai, per non perdere l’entusiasmo, la voglia di costruire e lavorare insieme. 

Io credo di essere una di quelle persone fortunate che, sia dai propri insegnanti che dalle personali esperienze di vita, è riuscita ad “imparare ad imparare”, rendendomi conto dei miei limiti, ma trovando il modo per continuare ad apprendere e conoscere, spinta dalla curiosità e dalla voglia di migliorare. 

Non cesserò di farlo, finché ne avrò la capacità e la forza, ed è questo che auguro agli studenti ed ai miei ex alunni: “ Imparate ad imparare e non smettete mai!” 

Ora mi restano tanti ricordi. Ogni volta che sento dai media una particolare melodia o canzone, mi torna in mente l’esecuzione di quel brano da parte dei miei ragazzi. Ah! Quanti ne abbiamo suonati e cantati! Quanti saggi e piccoli spettacoli ci hanno visti protagonisti! Quante emozioni! C’erano anche delle arrabbiature, ma quelle sono già dimenticate. Perché, col passare del tempo, bisogna sempre rammentare il bello e il buono di ogni esperienza, non gli aspetti negativi.

Quando interrogavo un alunno in merito ad un brano musicale dicevo sempre: “Fammi sentire il meglio che sai fare. Non m’interessa ciò che non sai suonare. Voglio ascoltare i brani che sai eseguire bene”. Il ragazzo s’impegnava, ce la metteva tutta, perché quella era una vera e propria esibizione, non solo davanti a me, ma davanti a tutti i compagni, e ne andava del suo orgoglio. Per me c’era la soddisfazione di conoscere la sua performance migliore che, qualche volta, riusciva persino a commuovermi. Bei momenti!

Ora non mi resta che augurare, a tutti gli studenti e alle loro famiglie, agli insegnanti, ai miei ormai ex colleghi, ai collaboratori scolastici, ai dirigenti, al personale amministrativo, un sereno, proficuo, collaborativo e interessante anno scolastico. Buon 2023/2024!